Ravenna, scuola cardioprotetta: Piccoli Grandi Cuori dona un DAE al Morigia-Perdisa

Oltre 900 studenti e tutto il personale scolastico più sicuri grazie al nuovo presidio salvavita. L’associazione, a fianco dei cardiopatici congeniti dal 1997, rafforza il legame con il territorio ravennate puntando su prevenzione e cultura del primo soccorso

Ravenna, 26 marzo 2026  – Rendere l’ambiente scolastico più sicuro e diffondere nei giovani la cultura della prevenzione e del primo soccorso in situazioni di emergenza: con questa finalità l’associazione Piccoli Grandi Cuori ha scelto di donare un DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) all’Istituto Tecnico Statale Geometri e Agraria Morigia-Perdisa di Ravenna.
L’iniziativa si inserisce in un momento di forte sensibilizzazione verso le cardiopatie congenite e la rianimazione cardiopolmonare e vede il Comune di Ravenna partecipare attivamente: la donazione del dispositivo è avvenuta lo scorso giovedì 26 marzo 2026 negli spazi dell’istituto scolastico che conta oltre 900 studenti, alla presenza del dirigente scolastico Paolo Taroni, della presidente Piccoli Grandi Cuori Paola Montanari e della prof.ssa Livia Santini volontaria dell’associazione e insegnante di inglese presso l’Istituto Tecnico ravennate. Presenti alla consegna anche la prof.ssa Simona Parisi, dell’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, e il Coordinatore Infermieristico della Centrale Operativa 118 di Ravenna Marco Vitali

Tre minuti per salvare una vita: la scuola come luogo di cura e prevenzione

Ci sono solo 3 minuti per salvare una vita in caso di arresto cardiaco. Defibrillare entro i primi minuti dall’arresto cardiaco aumenta fino al 70% la sopravvivenza del paziente.

L’arresto cardiaco improvviso può colpire chiunque ma per chi vive con una cardiopatia congenita la prevenzione assume un valore ancora più vitale. In una scuola come l’Istituto Morigia-Perdisa che ospita quasi mille persone tra studenti, insegnanti e personale Ata, la presenza di questo dispositivo riduce drasticamente i tempi di intervento e può davvero fare la differenza tra una tragedia e una vita salvata poiché può ripristinare il ritmo cardiaco in caso di emergenza. Investire nella prevenzione e nel primo soccorso significa dunque proteggere l’intera comunità, garantendo interventi tempestivi che possono fare la differenza tra la vita e la morte in quei pochissimi minuti che decidono un destino.

“Cardio-proteggere le scuole è un atto dovuto nei confronti degli studenti, non solo cardiopatici, e di tutto il personale scolastico – spiega la presidente dell’associazione Piccoli Grandi Cuori Paola Montanari. Con la donazione di questo DAE vogliamo sottolineare come la prevenzione e la formazione all’uso del defibrillatore tra i giovani siano fondamentali: trasformano gli studenti da spettatori a cittadini attivi, capaci di gestire un’emergenza con consapevolezza. Questa iniziativa è frutto di una preziosa sinergia tra il mondo della scuola, il sistema sanitario e gli enti del volontariato: solo collaborando e facendo rete possiamo costruire una comunità realmente cardioprotetta, dove il diritto alla salute e alla sicurezza sia garantito a tutti: studenti, insegnanti, collaboratori”.

Il dirigente scolastico dell’Istituto Morigia-Perdisa prof. Paolo Taroni: “La scuola deve fare il massimo per prendersi “cura” degli studenti e di tutto il personale che lavora all’interno, per questo motivo sta investendo risorse umane e economiche per un lavoro attento di prevenzione della salute. La cura è qualcosa di ampio che riguarda la salute fisica e psicologica, ma soprattutto la prevenzione e la sicurezza, oltre che il benessere comune. In un ambiente di studio e di lavoro in cui si sta bene, si collabora e si vive in solidarietà e serenità il vantaggio per la salute ricade poi sempre anche nel rendimento scolastico e lavorativo. Mi sembra particolarmente bello vedere che la solidarietà e l’aiuto, anche per una più efficiente e distribuita attrezzatura, come il DAE, siano segnali preziosi di collaborazione tra scuola, sanità e enti del volontariato. Per questo ringrazio “di cuore” l’associazione Piccoli Grandi Cuori per il dono prezioso e importante”. Anche la prof.ssa Livia Santini, che è anche volontaria Piccoli Grandi Cuori, esprime la sua soddisfazione: “Quando il dirigente mi ha accennato all’idea di installare un DAE sono stata felicissima perchè credo fermamente sia un dispositivo dalla straordinaria importanza, soprattutto in un luogo come la scuola. Non solo per la prevenzione e la tutela della salute ma soprattutto perché questo DAE sarà frutto della solidarietà che da sempre caratterizza l’attività di volontariato che da sempre pratico e che i miei studenti conoscono, so che apprezzeranno e mi auguro imparino a praticare anche loro. Spero che i miei studenti apprezzino questo gesto e imparino, a loro volta, l’importanza della pratica della solidarietà”.

Un legame profondo con il territorio

Questa donazione nasce anche dal desiderio di restituire valore a una comunità, quella ravennate, che da anni dimostra grande sensibilità verso i progetti Piccoli Grandi Cuori. Ne è un esempio la rassegna solidale “Un Mare di Solidarietà” che dal 2014 raccoglie fondi per i pazienti e le famiglie seguiti dall’associazione Piccoli Grandi Cuori. “Con la donazione di questo DAE – sottolinea la presidente Montanari vogliamo ringraziare concretamente un territorio che, anche attraverso il comune gemellato di Marina Romea e i lidi ravennati, ci sostiene da anni con passione e generosità. Restituiamo qualcosa a una comunità che ci permette di essere a fianco di chi affronta percorsi di cura complessi”.

Lo sapevi che?

Secondo gli ultimi dati SIN e SICP le Cardiopatie Congenite (CC) sono le malformazioni congenite più frequenti, con un’incidenza globale stimata di circa 8–10 casi ogni 1.000 nati vivi (1,7 casi su 1.000 sono forme complesse a rischio di scompenso acuto alla nascita) e, nonostante i continui progressi assistenziali, continuano a rappresentare la principale causa di mortalità in età neonatale (0-28 gg di vita). Sebbene queste malformazioni siano presenti fin dalla nascita, esse non sono sempre immediatamente evidenti e possono manifestarsi in modo inaspettato, rendendo cruciale la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.



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